Densitometria ossea

Medici referenti

Servizio di Radiologia Dr. Giacomo Beritelli
 
Servizio di Reumatologia Dr. Paolo Comper
 
 

 

Ubicazione

 

Ambulatori Piano Terra

L’OSTEOPOROSI è una malattia sistemica dello scheletro caratterizzata da una ridotta massa ossea e da alterazioni qualitative (macro e microarchitettura) che si accompagnano ad aumento del rischio di frattura.

Vengono definite primitive le forme di osteoporosi che compaiono dopo la menopausa (postmenopausale) o comunque con l’avanzare dell’età (senile), secondarie le forme legate ad altre patologie o trattamenti farmacologici.
L’osteoporosi rappresenta una malattia di rilevanza sociale. La sua incidenza aumenta con l’età sino ad interessare la maggior parte della popolazione oltre l’ottava decade di vita. Si stima che ci siano oggi, in Italia, circa 3,5 milioni di donne ed 1 milione di uomini affetti da osteoporosi. Poiché nei prossimi 20 anni la percentuale della popolazione italiana al di sopra dei 65 anni d’età aumenterà del 25%, ci dovremo attendere un proporzionale incremento dell’incidenza dell’osteoporosi.
Nella popolazione italiana oltre i 50 anni d’età il numero di fratture di femore è superiore alle 55.000 unità/anno.
L’indagine densitometrica consente oggi di misurare in modo abbastanza accurato e preciso la massa ossea ed in particolare la sua densità minerale (Bone Mineral Density o BMD) in g/cm2 di superficie ossea proiettata. Per l’OMS la diagnosi densitometrica di osteoporosi si basa sulla valutazione con tecnica dual-energy x-ray absorptiometry (DXA) della densità minerale, raffrontata a quella media di soggetti adulti sani dello stesso sesso (Picco di massa ossea).

L’unità di misura è rappresentata dalla deviazione standard dal picco medio di massa ossea (T-score). La densitometria ossea rappresenta quindi il test diagnostico di osteoporosi e di rischio di frattura come la misurazione della pressione arteriosa serve per diagnosticare la presenza di ipertensione e quindi il rischio di ictus.
Secondo OMS, nell’interpretare i risultati della BMD conviene adottare le definizioni seguenti:

  • La BMD normale è definita come un T-score compreso fra +2,5 e –1,0 (la BMD del paziente è cioè fra 2,5 deviazioni standard (DS) sopra la media di un giovane adulto e 1 DS sotto la media di un gio¬vane adulto).
  • L’osteopenia (bassa BMD) è associata ad un T-score compreso tra –1,0 e –2,5 DS.
  • L’osteoporosi è caratterizzata da un T-score inferiore a –2,5 DS.
  • Per osteoporosi conclamata si intende un valore di T-score inferiore a –2,5 DS con la contemporanea presenza di una o più fratture da fragilità.

L’indagine densitometrica è indicata in presenza di uno dei seguenti
Fattori di rischio maggiori

Per soggetti di ogni età di sesso femminile e maschile :

  • Precedenti fratture da fragilità (causate da trauma minimo) o riscontro radiologico di fratture vertebrali.
  • Riscontro radiologico di osteoporosi
  • Terapie croniche (attuate o previste)- vedi tabella 1
  • Patologie a rischio di osteoporosi – vedi tabella 2

Limitatamente a donne in menopausa

  • Anamnesi familiare materna di frattura osteoporotica in età inferiore a 75 anni.     
  • Menopausa prima di 45 anni.
  • Magrezza: indice di massa corporea < 19 kg/m2.   
Tabella 1  
Cortico-steroidi sistemici (per più   di 3 mesi a posologie >/= 5 mg/die di equivalente prednisonico)
Levotiroxina (a dosi soppressive)
Antiepilettici  
Anticoagulanti (eparina)
Immunosoppressori  
Antiretrovirali  
Sali di litio  
Agonisti del GnRH  
Chemioterapia in età pediatrica 1
Radioterapia in età pediatrica

 

L‘indagine densitometrica è, inoltre, indicata in presenza di:
3 o più fattori di rischio minori per le donne in menopausa

  • Età superiore a 65 anni.
  • Anamnesi familiare per severa osteoporosi.
  • Periodi superiori a 6 mesi di amenorrea premenopausale.
  • Inadeguato apporto di calcio.
  • Carenza di vitamina D.
  • Fumo > 20 sigarette/die
  • Abuso alcolico (>60 g/die di alcool).
Tabella 2
Malattie endocrine con rilevante coinvolgimento osseo (amenorrea primaria non trattata, amenorrea secondaria per oltre un anno, ipogonadismi, iperparatiroidismo, ipertiroidismo, sindrome di Cushing, acromegalia, deficit di GH, iperprolattinemia, diabete mellito tipo 1).
Rachitismi/osteomalacia.
Sindromi da denutrizione, compresa l’anoressia nervosa e le sindromi correlate.
Celiachia e sindromi da malassorbimento.
Malattie infiammatorie intestinali croniche severe.
Epatopatie croniche colestatiche.
Fibrosi cistica.
Insufficienza renale cronica, sindrome nefrosica, nefrotubulopatie croniche e ipercalciuria idiopatica.
Emopatie con rilevante coinvolgimento osseo (mieloma, linfoma, leucemia, thalassemia, drepanocitosi, mastocitosi).
Reumatismi infiammatori cronici (artrite reumatoide e patologie reumatiche correlate), connettiviti sistemiche.
Patologie genetiche con alterazioni metaboliche e displasiche dell’apparato scheletrico.
Trapianto d’organo.
Allettamento e immobilizzazioni prolungate (>3 mesi).
Paralisi cerebrale, distrofia muscolare, atrofia muscolare e spinale.

 

3 o più fattori di rischio minori per gli uomini di età superiore a 60 anni

  • Anamnesi familiare per severa osteoporosi.
  • Magrezza (indice di massa corporea < a 19Kg/m2.
  • Inadeguato apporto di calcio.
  • Carenza di vitamina D.
  • Fumo >20 sigarette/die
  • Abuso alcolico (>60 g/die di alcool).

Va tuttavia ricordato che si tratta solo di una diagnosi densitometrica che può tradursi in diagnosi clinica solo dopo una valutazione comples¬siva di diagnostica differenziale.

 

LINK:

Società italiana dell’osteoporosi del Metabolismo Minerale e delle Malattie dello Scheletro


S.I.R. Societá Italiana di Rematologia

http://www.reumatologia.it

Gruppo Italiano Studio Diagnosi Malattie Metabolismo Osseo

http://www.gismo.net

SIE- Società Italiana di Endocrinologia

http://www.societaitalianadiendocrinologia.it

osteoporosi.it

http://www.osteoporosi.it


Linee guida

  • Linee guida per la diagnosi, prevenzione e terapia dell’osteoporosi
  • Screening for Osteoporosis in Men: A Clinical Practice Guideline from the American College of Physicians – Annals of Internal Medicine – 6 Maggio 2008 – Vol.184-Issue 9- Pg 680-684
  • LEA Ministero della Salute – Individuazione dei criteri di accesso alla Densitometria Ossea- Febbraio 2005

Modalità di accesso al servizio

L’attività di densitometria ossea presso la Casa di Cura Solatrix ha come obiettivo quello di offrire un servizio integrato che prenda in considerazione non solo il dato densitometrico, e quindi la valutazione del rischio di osteoporosi, ma che vada a stratificare il più ampio rischio fratturativo, che rappresenta la “principale finalità clinica dell’indagine densitometrica” (LEA Ministero della Salute febbraio 2005).

Il paziente che rientra nei requisiti di cui sopra, potrà accedere al servizio di Densitometria Ossea tramite regolare impegnativa del Medico di Medicina Generale in cui si specifichi la richiesta di “densitometria ossea” ed il distretto che si vuole studiare (si rammenta che, secondo Linee Guida Internazionali universalmente condivise, la valutazione della densità minerale ossea riconosce come sedi di interesse il segmento di rachide lombare da L1 a L4 ed il collo femorale).

Il paziente all’ingresso in struttura, dopo aver espletato le procedure di accettazione, si recherà pressogli ambulatori.

L’esame verrà eseguito dal personale tecnico del servizio di radiologia e sarà preceduto e dalla preparazione del paziente (con eliminazione di tutti gli oggetti che possano arrecare un disturbo all’indagine quali gioielli e materiale metallico o bottoni) e dalla determinazione del peso e dell’altezza.

Si rammenta che, al pari di ogni altro esame radiologico, la paziente che si trovi in stato di gravidanza sarà tenuta ad informarne preventivamente il personale. Il tempo di esecuzione dell’esame è di circa 10 minuti.

Il referto radiologico dell’esame densitometrico e la valutazione clinica dello specialista reumatologo verranno inviati direttamente a domicilio. Lo specialista reumatologo, inoltre, potrà consigliare ulteriori esami clinico-strumentali relativi alla migliore definizione del rischio fratturativo, ed una eventuale visita specialistica presso l’apposito servizio ambulatoriale che potrà essere prenotata attraverso l’ufficio prenotazioni della Casa di Cura (Tel. 0464-491316).

 

File da scaricare

pdf Modulo malattie dell'osso (17.41 Kb)

pdf Linee guida osteoporosi (813.71 Kb)

pdf LEA ministeriali 2005 (279.66 Kb)